lunedì 9 dicembre 2013

Il Papa sulle riforme schiera anche il suo segretario


Alfred Xuereb, maltese, segretario personale di Francesco, diventa delegato del Papa nelle commissioni di riforma dello Ior e dei dicasteri economici. Un informatore che se la vedrà anche con un suo connazionale...


Città del Vaticano. Non solo un papa argentino, ci sono anche alcuni maltesi che stanno facendo carriera in Vaticano. Papa Francesco ha infatti nominato ieri mattina il proprio segretario personale, Alfred Xuereb, 55 anni, per l’appunto originario di Malta, come suo delegato personale per le commissioni referenti sullo Ior e sulla riforma amministrativa ed economica della Santa Sede. 


Quest’ultima è presieduta da Joseph Zahra, economista maltese anche lui, con un’esperienza in società di consulenza internazionali, ed ex vice presidente della banca centrale dell’isola, che col tempo ha messo in fila diversi incarichi nei dicasteri economici vaticani; il suo nome lo troviamo fra l’altro nel board della fondazione ‘Centesimus annus’ che, fra le altre cose,  “promuove la raccolta di fondi per il sostegno dell’attività della Sede Apostolica”. Zahra è anche fra i ‘revisori internazionali’ della Prefettura affari economici, dicastero diretto dal cardinale Giuseppe Versaldi (bertoniano doc) incaricato di coordinare le attività economiche della Curia. Insomma, uno degli uomini più vicini al papa e un’altra personalità di rilievo nel mosaico finanziario della Santa Sede, sono entrambi maltesi. La commissione sullo Ior, è invece guidata da un cardinale anziano, Raffaele Farina, salesiano.

Xuereb dovrà vigilare e tenere informato il papa sui lavori delle due commissioni, create per altro dallo stesso Bergoglio, che presto consegneranno al pontefice i risultati del lavoro svolto. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha poi precisato che di fatto Xuereb svolge già quest’incarico e che comunque lavorerà d’intesa anche con il Segretario di Stato Pietro Parolin. La nomina di Xuereb va però ad accrescere il numero di persone che hanno ricevuto il compito, in questi primi mesi del pontificato, di vigilare o di progettare riforme; il Papa ha deciso di ignorare una volta di più la struttura curiale (compresi i funzionari della Segreteria di Stato) compiendo una scelta fuori dai canoni tradizionali e dalla burocrazia vaticana. Nel frattempo le varie strutture economiche vaticane – mentre le commissioni create ad hoc dal papa preparano nuovi assetti e funzioni - sono sottoposte al controllo di società internazionali – il Promontory financial group per Ior e Apsa (Amminstrazione patrimonio sede apostolica) – che le stanno passando al setaccio pezzo a pezzo e in certo modo ne pilotano la trasformazione. 

La nomina di Xuereb come quella del card. Farina, corrisponde quindi a una tipo di scelta tipicamente bergogliana: l’incarico di fiducia a un uomo di Chiesa. Poi ci sono i tecnici laici, come i presidenti dello Ior, Ernest von Freyberg o dell’autorità di vigilanza vaticana (Aif), René Bruelhart, ereditati e confermati dalla precedente gestione, o personalità come lo stesso Zahra. Sono stati poi chiamati altri laici – in particolare per le questioni economiche - e qualche prelato esperto come monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, Opus Dei, membro della commissione per la riforma economica, che viene dalla Prefettura per gli affari economici di cui è Segretario. 

Tuttavia fra i religiosi di cui il papa si doveva fidare, c’era anche monsignor Battista Ricca (ex direttore della residenza Santa Marta dove Francesco abita), nominato qualche mese fa ‘prelato’ dello Ior, cioè la figura che accede a tutti i documenti dell’Istituto e fa da collegamento fra board laico (presieduto da Von Freyberg) e la commissione di vigilanza cardinalizia (ancora guidata dal cardinale Bertone). Ebbene è su Ricca che il papa ha avuto il suo primo inciampo quando venne alla luce che quest’ultimo aveva trascorsi omosessuali. La santa Sede smentì tutto, naturalmente, ma senza molta convinzione. In ogni caso il tempo dell’attesa sta per scadere: la riforma economica è già in corso e ben presto Ior e Apsa avranno nuovi compiti, mentre l’Aif è già stata potenziata nelle sue funzioni di vigilanza.  




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