mercoledì 11 dicembre 2013

Per Time è papa Francesco il personaggio dell’anno



La rivista americana ha indicato Bergoglio quale figura più rappresentativa del 2013; il papa argentino entra così nella storica galleria di ritratti di Time. In soli nove mesi Francesco ha impresso il proprio segno alla storia, e siamo ancora all’inizio. 

Time ha scelto: è il Papa l’uomo dell’anno di questo 2013. Forse non poteva essere diversamente, tanto è stato repentino e shoccante il cambiamento che ha investito la Chiesa cattolica negli ultimi nove mesi. A cominciare dalle dimissioni di Benedetto XVI, le prime da molti secoli a questa parte, senza contare che i precedenti non avevano praticamente alcun significato se utilizzati per confronti e paragoni con l’epoca moderna. Poi un conclave tanto atteso quanto inedito, con un papa emerito in Vaticano, le candidature ufficiali e la sorpresa straordinaria dell’elezione di Bergoglio. La Chiesa in crisi ha scelto di provare a rischiare e forse nessuno si attendeva che un’antica e vetusta istituzione potesse entrare in così profondi rivolgimenti. Ma i cambiamenti e i problemi della Chiesa, non fanno solo storia a sé, riguardano e s’incrociano con le culture e le storie di molti popoli. Per questo papa Francesco è una novità inattesa per il mondo e Time, giustamente, l’ha voluta segnalare.   

“Raramente – scrive Time - un nuovo attore sulla scena mondiale ha richiamato un’attenzione tanto vasta in così poco tempo come papa Francesco”. “Nei suoi nove mesi di mandato – si legge –  egli stesso si è posto al centro dei dibattiti e dei problemi centrali del nostro tempo: la ricchezza e la povertà, l’equità e la giustizia, la trasparenza, la modernità, la globalizzazione, il ruolo delle donne, la natura del matrimonio, le tentazioni del potere”.

“Nel momento in cui – si afferma ancora - i limiti della leadership vengono sperimentati in tanti luoghi, è arrivato un uomo senza esercito o armi, senza nessun regno al di là di un pugno di terra nel bel mezzo di Roma, ma con l'immensa ricchezza e il peso della storia dietro di lui, che ha lanciato la sua sfida. Grazie alla tecnologia, scrive Time, al ‘restringersi del mondo’ e alla possibilità di far ascoltare ovunque il proprio messaggio, “il suo pulpito è visibile agli estremi confini della terra. Quando bacia il volto di un uomo sfigurato o lava i piedi di una donna musulmana , l'immagine risuona ben oltre i confini della Chiesa cattolica”.

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