lunedì 9 dicembre 2013

Moneyval, bene nuove norme antiriciclaggio del Vaticano



Dal Consiglio d'Europa arrivano buone notizie per il Vaticano, gli sforzi per migliorare la trasparenza finanziaria sono stati apprezzati a Strasburgo ma il cammino non è ancora concluso, la valutazione è accompagnata anche da una certa prudenza. Dopo le norme servono i fatti. 

 Si è tenuta lunedì 9 settembre la plenaria di Moneyval, ovvero la riunione dell’organismo del consiglio d’Europa che si occupa di verificare l’attendibilità della normativa antiriciclaggio dei vari Paesi. Sotto esame era, per il suo secondo rapporto, la Santa Sede. 

Il testo completo con i dettagli sarà pubblicato giovedì prossimo. Di sicuro vengono segnalati vari passi avanti, molti sono stati infatti i provvedimenti messi a punto dal Vaticano in vista di questo appuntamento. Tuttavia Moneyval non ha ancora cambiato il rating della Santa Sede, pur riconoscendo i netti miglioramenti compiuti, forse perché si attende la prova pratica.

Di seguito il comunicato diffuso lunedì dalla Santa Sede 
 
Oggi, a Strasburgo, l’Incontro Plenario di Moneyval (il “Comitato di esperti per la valutazione delle misure contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo” istituto dal Consiglio d’Europa) ha approvato il Progress Report della Santa Sede / Stato Città del Vaticano. Il Progress Report segue l’adozione del “Rapporto di Mutua Valutazione” (Mutual Evaluation Report) del 4 luglio 2012 e fa parte della procedura ordinaria prevista dalle Regole di Procedura di Moneyval.
I Rapporti sul progresso compiuto vengono sottoposti all’esame svolto su piano di parità nella Plenaria e non contengono una formale revisione del “rating” formulato nel Rapporto di Mutua Valutazione. Tuttavia, Moneyval dichiara benvenuti i miglioramenti e le chiarificazioni apportati alle strutture legali della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in materia di lotta al riciclaggio del denaro e al finanziamento del terrorismo, conferma che sono stati fatti progressi significativi.

In seguito alla richiesta presentata dalla Santa Sede / Stato della Città del Vaticano, il Segretariato di Moneyval ha accettato di compiere un esame di revisione completo del progresso realizzato. Perciò il Rapporto contiene un’analisi di progresso non solo quanto alle “core”, ma anche alle “key recommandations” del FATF/GAFI, che costituiscono gli standard internazionali per la lotta contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo. (FATF = Financial Action Task Force / GAFI = Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale).

“L’adozione del Progress Report conferma gli importanti sforzi intrapresi dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano per rafforzare il quadro dei loro strumenti legali e istituzionali” ha affermato Mons. Antoine Camilleri, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, Capo della Delegazione della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano alla Plenaria di Moneyval.  “La Santa Sede è pienamente impegnata per continuare a migliorare un’efficace implementazione di tutte le misure necessarie per edificare un sistema ben funzionante e coerente al fine di prevenire e combattere i crimini finanziari”.


Secondo le Regole di Procedura di Moneyval, il Progress Report sarà pubblicato integralmente dal Segretariato di Moneyval sul suo Sito Giovedì prossimo.
Si riassumono qui di seguito i “risultati chiave” ottenuti al livello legislativo e a quello operativo dopo il Mutual Evaluation Report del 4.7.2012.

“Risultati chiave” al livello legislativo

Dopo il 4 luglio 2012 tre Motu Proprio di Sua Santità il Papa Francesco, insieme ad una serie di nuove leggi, hanno rafforzato l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) e hanno reso più preciso e completo il suo quadro legale in rapporto al sistema della legislazione penale, alla trasparenza finanziaria, ai compiti di vigilanza, di informazione finanziaria e ai requisiti per combattere efficacemente il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo:

Rafforzamento dell’AIF – Allargamento dell’ambito delle prescrizioni di legge

1.       Emendamenti alle norme contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo apportati con la Legge del 14 Dicembre 2012.
La “legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo” N. CXXVII, entrata in vigore il 1° Aprile 2011 ed emendata due volte, è stata ulteriormente emendata il 14 Dicembre 2012 con l’abolizione del nihil obstat (consenso preventivo) della Segreteria di Stato per la firma di accordi internazionali (Protocolli di Intesa – Memoranda of Understanding – MOU) da parte dell’AIF, al fine di assicurare la piena autonomia dell’AIF nella sua cooperazione internazionale (Legge della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, N. CLXXXV).
2.       Motu Proprio del Papa Francesco sulle Leggi in materia penale del 11 Luglio 2013.
In accordo con le raccomandazioni del Rapporto di Mutua Valutazione è stata attuata un’ampia riforma del sistema delle leggi penali (Leggi N. VIII e IX della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano), mentre Sua Santità il Papa Francesco pubblicava un Motu Proprio relativo alla giurisdizione dello Stato della Città del Vaticano e dei suoi organi giudiziari in materia penale.
Le nuove leggi penali comprendono tutte le fattispecie di reati terroristici enunciate dalle Convenzioni annesse alla Convenzione sul Finanziamento del Terrorismo e presentano anche un nuovo approccio alle responsabilità amministrative delle persone giuridiche derivanti da reati. In particolare, è stato adottato un approccio moderno per la confisca, il congelamento dei beni e il sequestro. Il Motu Proprio ha esteso la giurisdizione del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano sugli atti criminosi – compreso il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro – commessi da pubblici ufficiali della Santa Sede nel contesto dell’esercizio delle loro funzioni anche fuori del territorio dello Stato Vaticano. Inoltre, con la Legge N. X della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è stato creato il quadro giuridico per l’applicazione di sanzioni per reati amministrativi.
3.       Motu Proprio di Sua Santità il Papa Francesco dell’8 Agosto 2013 e Decreto recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, N. XI dell’8 Agosto 2013, confermato dalla Legge recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria, N. XVIII dell’8 Ottobre 2013.
Sua Santità il Papa Francesco, con Motu Proprio per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio di denaro, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa, dell’8 Agosto 2013, ha rafforzato la funzione di vigilanza e regolamentazione dell’AIF e ha stabilito la sua funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria. Inoltre ha istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria con lo scopo di coordinare le Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano competenti nel campo della prevenzione e del contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Queste stesse leggi addizionali hanno introdotto norme in materia di trasparenza, vigilanza e informazione finanziaria (Decreto del Presidente del Governatorato N. XI, confermato dalla Legge della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, N. XVIII).
Questo nuovo provvedimento legislativo della Santa Sede / Stato della Città del Vaticano nel campo della lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo introduce un sistema di norme ampiamente comprensivo, in accordo con gli standard internazionali per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo ed è quindi un passo ulteriore nella direzione del rafforzamento del sistema per combattere attivamente ogni abuso potenziale delle attività finanziarie all’interno dello Stato della Città del Vaticano. Esso concerne la trasparenza, la vigilanza e l’informazione finanziaria, precisando e consolidando le funzioni, i poteri e le responsabilità dell’AIF. Fra l’altro, esso amplia i poteri di vigilanza e regolamentazione dell’AIF, e le attribuisce funzioni di vigilanza prudenziale.
4.       Nuovo Statuto dell’AIF.
Con il Motu Proprio del 18 Novembre 2013, Sua Santità il Papa Francesco ha stabilito una nuova struttura organizzativa dell’AIF. Tale nuova struttura definisce chiaramente i ruoli e le responsabilità dei suoi organi, il Presidente, il Consiglio direttivo e il Direttorato, ed assicura che l’AIF possa effettivamente esercitare le sue funzioni istituzionali in piena autonomia e indipendenza, e coerentemente con il quadro istituzionale e legale della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

“Risultati chiave” a livello operativo

I principali risultati dell’implementazione delle policies e delle procedure di regolamentazione sono stati, fra l’altro:

  1. Cooperazione internazionale dell’organo di vigilanza finanziaria
Fin dall’adozione del Rapporto di Mutua Valutazione, la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano hanno posto un forte accento sulla cooperazione internazionale. Nel Luglio del 2013, l’AIF è stata ammessa nell’Egmont Group e negli ultimi mesi ha firmato Protocolli d’Intesa con Belgio, Spagna, USA, Italia, Slovenia, Paesi Bassi e ultimamente con la Germania. Attualmente l’AIF è in trattativa per la firma di ulteriori Protocolli d’Intesa con diverse Unità di Informazione Finanziaria di altri Paesi e continuerà ad allargare la sua rete di collegamenti internazionali per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo.
  1. Procedimenti di revisione e correttivi  in istituzioni sotto la vigilanza dell’AIF.
L’analisi di Moneyval prende atto di una revisione preliminare del database dei clienti dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR) conclusa entro la fine del 2012. Prende atto che all’inizio del 2013, sulla base dei risultati di questa prima fase e sotto la vigilanza dell’AIF è stato avviato un controllo approfondito (in-depth audit) sulla clientela e la relativa documentazione, compresa l’analisi delle transazioni. Questo procedimento è tuttora in corso. Inoltre, si è preso atto che lo IOR, con decisione del suo Consiglio di Sovrintendenza del 4 luglio 2013, ha ridefinito le categorie dei clienti che possono accedere ai servizi dello IOR e le ha pubblicate nel luglio 2013 sul suo Sito.
  1. Funzionamento effettivo del sistema di informazione per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.
Da quando è stato adottato il Rapporto di Mutua Valutazione, si è potuta osservare una tendenza continua alla crescita dell’informazione su attività sospette da parte di diverse entità informatrici, con una crescita significativa nel 2013. Sono state avviate attività di indagine sulle transazioni sospette e si è iniziato a impartire disposizioni di congelamento. In seguito alla revisione correttiva delle procedure e al miglioramento delle procedure per monitorare le transazioni, l’AIF ha registrato un aumento significativo delle segnalazioni di transazioni sospette. Nel campo della cooperazione internazionale, l’AIF ha avviato un attivo scambio di informazioni con diverse Unità d’Informazione Finanziaria e la Santa Sede / Stato della Città del Vaticano ha richiesto assistenza legale mutua per un caso verificatosi nello Stato.

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