martedì 21 gennaio 2014

Il nuovo arresto di monsignor Scarano e la Santa Sede, è l’inizio del diluvio?

Dunque la tempesta non è finita, anzi forse è solo all’inizio. La guardia di Finanza è di nuovo sulle tracce di monsignor Scarano e dei suoi conti, il mitico contabile vaticano già arrestato una volta e ora ancora nell’occhio del ciclone delle indagini; per non parlare dell’Apsa, l’ente presso cui Scarano prestava servizio, il dicastero incaricato di amministrare il patrimonio della Santa Sede che sembra però fosse impegnato in ben altri traffici; è di nuovo una storia di false donazioni, di riciclaggio e falso.

Il denaro sarebbe passato attraverso i conti dello Ior e proprio sulla banca non-banca vaticana (secondo il ritornello in voga nei sacri palazzi con il quale si precisa sempre la natura anomala dell’Istituto) si sarebbe concentrata l’attenzione dei finanzieri. A volte si ha l’impressione che il Papa e alcuni dei suoi vogliano svuotare il mare con un bicchiere; sembra insomma che per quante falle si vadano a tappare si apra sempre un nuovo buco peggiore del primo.

Fra l’altro questa storia di Scarano comincia a somigliare anche troppo a quella del noto e mitico Mario Chiesa ‘il mariuolo’ che diede il via al crollo di un intero sistema. Ho scritto di recente che il pontefice è dovuto ricorrere all’aiuto dei laici, delle società finanziarie multinazionali, per provare a ripulire il Vaticano, il rischio era una perestrojka che non andava in porto come in effetti è avvenuto per quella originale, il sistema è cioè irriformabile dall’interno e Bergoglio lo sa bene. (La vicenda lobby gay con intervista varie è un’ennesima rappresentazione di questa vicenda, con ricatti e messaggi in codice impliciti).

L’arrivo degli ‘alleati’ sotto forma di manager comporta rischi e ha delle conseguenze, ma appare comunque un male minore di fronte al lento sgretolarsi dell’intero edificio. Il punto vero è: a che punto era arrivata la corruzione in Vaticano? E’ giusto interrogarsi di fronte alla crisi in corso sulla natura del potere che si è annidato oltre le mura leonine in questi anni superando la retorica del ‘molti funzionari sono onesti e bravi’, pure vera ma a quanto pare insufficiente. Che ruolo ha giocato lo Ior nella costruzione di un modello ecclesiale come quello che abbiamo vissuto negli ultimi decenni? Qui si pone ormai un problema di fondo.

Dall’Agenzia Ansa
Nuovo arresto per monsignor Scarano, l'ex contabile dell'Apsa (Amministrazione patrimonio Sede Apostolica). La Guardia di Finanza gli ha notificato un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che riguarda anche un altro sacerdote e un professionista.



Gli investigatori avrebbero accertato finte donazioni per milioni di euro. Le accuse ipotizzate nei confronti di monsignor Nunzio Scarano, che era già stato arrestato lo scorso giugno e poi messo ai domiciliari, sono concorso in riciclaggio e falso.



La Gdf sta eseguendo sequestri di disponibilità finanziarie e conti correnti nella sede dello Ior in Vaticano nell'ambito dell'indagine che ha portato al nuovo arresto di monsignor Scarano. I finanzieri, secondo quanto appreso, avrebbero accertato false donazioni provenienti da società offshore transitate su conti Ior intestati a Scarano.



Le accuse di riciclaggio che hanno portato mons. Nunzio Scarano agli arresti domiciliari, a Salerno, sono state formulate dalla Procura della Repubblica di Salerno in un'inchiesta su riciclaggio di ingenti somme di denaro. Ai domiciliari è stato posto anche un altro sacerdote, mentre per un notaio è stato adottata la misura del divieto dell'esercizio dell'attività professionale. I provvedimenti sono del Gip di Salerno e sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Giudiziaria di Salerno.

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