venerdì 4 dicembre 2015

Il Giubileo e la sua storia: l'anno del perdono e della liberazione degli schiavi

Il Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco è solo l'ultimo di una lunga serie di 'anni santi' indetti dai pontefici a partire dal 1300, in realtà, però, l'origine della celebrazione è ancora più antica e risale alla tradizione ebraica. La legge di Mosé infatti prescriveva: “Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo”. 



Di particolare importanza il fatto che la celebrazione prevedeva, fra le altre cose, la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la remissione dei debiti, la liberazione degli schiavi e appunto il riposo della terra. A partire dunque da tale tradizione il Giubileo è l'anno del perdono, della riconciliazione, della pace, della santità, della misericordia. In questo senso va ricordato, per esempio, che durante l'anno santo del 2000 papa Wojtyla celebrò il famoso 'mea culpa' per i peccati commessi dalla Chiesa: dal colonialismo alle persecuzioni degli ebrei, dagli scismi alle guerre di religione, alle discriminazioni etniche e via dicendo.

Bonifacio VIII e la remissione dei peccati
La convocazione del Giubileo nella tradizione biblica, avveniva ogni 50 anni, il primo dell'éra cristiana fu indetto nel 1300 da Bonifacio VIII. Tuttavia è facoltà del pontefice indire un anno santo straordinario (come è appunto il caso di quello della misericordia di papa Francesco o come fece Giovanni Paolo II nel 1983), quest'ultimo può durare pochi giorni o un anno. Il primo Giubileo, quello di Bonifacio VIII, scaturì dalla voce che prese a circolare nel dicembre 1299, secondo la quale nel 1300 quanti avessero varcato la soglia della basilica di San Pietro avrebbero ricevuto una “pienissima remissione dei peccati”. L'enorme afflusso di pellegrini a Roma, convinse il Papa a concedere l'indulgenza per tutto l'anno 1300. Tra i pellegrini famosi di questo primo anno santo si possono ricordare Dante, Cimabue, Giotto, Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con sua moglie Caterina. La data di convocazione degli anni santi ordinari variò col tempo e le decisioni dei papi, si passò da un giubileo ogni 100 anni, a 50, a 33 e poi a 25, cioè un anno santo ogni quarto di secolo. E se in preparazione di quello del 2000 Roma fu interessata da una serie di lavori e interventi sulla viabilità, la tradizione anche in questo senso è più antica: per il Giubileo del 1475 Sisto IV volle realizzare opere importanti come la Cappella Sistina e ponte Sisto sul Tevere.

Quattro basiliche, quattro porte santeIn quanto alle porte sante che il fedele può varcare per chiedere la remissione dei peccati, fu Alessandro VI, per il Giubileo del 1500, a decidere che le quattro basiliche maggiori di Roma – San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Paolo Fuori le Mura – venissero aperta contemporaneamente e per sé riservò quella della basilica vaticana. In quanto all'affluenza di pellegrini, nel corso dei giubilei del 1500 e in molti di quello successivi, questa crebbe notevolmente creando, anche in questo in anticipo sul nostro tempo, non pochi problemi di gestione per il moltiplicarsi improvviso della popolazione a Roma. Fra gli anni santi del '900, quello del 1950, indetto da Pio XII, oltre a riaffermare “l'incrollabile fedeltà a Cristo e alla Chiesa”, aveva come obiettivo - in un clima di scontro politico e ideologico acceso – quello della difesa della Chiesa dai suoi nemici.

L'anno santo e il Concilio
Nel 1994 Giovanni Paolo II convocò poi l'anno santo ordinario del 2000, data simbolica del cambiamento del secolo e del millennio. L'11 aprile del 2015 Papa Francesco ha indetto con la bolla “Misericordiae vultus”, l'anno santo straordinario che prenderà il via l'otto dicembre del 2015, a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II e nella ricorrenza dell'Immacolata concezione. “Ho scelto la data dell’8 dicembre – scrive nel testo lo stesso Bergoglio - perché è carica di significato per la storia recente della Chiesa. Aprirò infatti la porta santa nel cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio ecumenico vaticano II. La Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo quell’evento. Per lei iniziava un nuovo percorso della sua storia”. “I Padri radunati nel Concilio - afferma ancora - avevano percepito forte, come un vero soffio dello Spirito, l’esigenza di parlare di Dio agli uomini del loro tempo in un modo più comprensibile. Abbattute le muraglie che per troppo tempo avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata, era giunto il tempo di annunciare il Vangelo in modo nuovo”.

Francesco Peloso

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